Wouter Weylandt è morto sul colpo, l’autopsia lo conferma

Non sarà di certo una consolazione sapere che il ciclista belga Wouter Weylandt non ha sofferto ma è morto sul colpo durante la terza tappa del Giro d’Italia 2011. A confermarlo è l’autopsia e gli accertamenti medici effettuati sul cadavere, tutto riconducibile alla ricostruzione dell’incidente fatta dalla Polizia. Secondo la ricostruzione il ciclista avrebbe toccato un muretto mentre scendeva a forte velocità una discesa perdendo il controllo della bici.

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L’impatto con l’asfalto avrebbe provocato un trauma cranico e trauma facciale, numerose lesioni viscerali e fratture sparse. La morte è stata inevitabile nonostante i soccorsi immediati e adeguati. Dato sconcertante è che solo nel 2009 sono deceduti ben 295 ciclisti sulle strade italiane e i feriti sono addirittura 14.804. Per solidarietà i ciclisti del Giro d’Italia sono arrivati sul traguardo tutti insieme, abbracciati, e seguiti da resto del gruppo, ricordando così il loro amico scomparso.

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