Consob – Cosa Bisogna Sapere

Più volte abbiamo parlato di Consob. Risulta essere giunto ora il momento si soffermarci qualche minuto su questa Commissione, e cercare di comprendere che cosa è, come è composta e quali sono le sue principali funzioni. Iniziamo pertanto con il dire che Consob è l’acronimo di Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, ed è formalmente un’autorità amministrativa indipendente nata nel 1974, ma che assume l’attuale personalità giuridica e l’autonomia completa solo in seguito alla legge 281/1985.

La meta che la Consob intende perseguire è quella di incrementare il grado di trasparenza e di efficienza del mercato mobiliare, al fine di tutelare gli investitori, considerati come parte debole della catena del sistema finanziario italiano.

Tali obiettivi sono perseguiti attraverso le attività della Commissione e, soprattutto, attraverso l’emanazione di appositi regolamenti.

Rientrano tra le azioni principali quelle relative al controllo sui prodotti finanziari, sugli intermediari e sul mercato nel suo complesso. Le “armi” a disposizione di Consob sono davvero tante, dai sopra ricordati regolamenti alla possibilità di autorizzare o meno la pubblicazione dei prospetti informativi, fino alle attività di vigilanza e di sanzione dei soggetti vigilati, di controllo delle informazioni pubblicate e rivolte al mercato all’accertamento di eventuali anomalie.

La Consob è composta da un presidente e da quattro commissari, che vengono nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, e durano in carica sette anni senza alcuna possibilità di poter ottenere un secondo mandato.

Consob attualmente collabora con

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, fornendo al Ministro una relazione annuale e informando lo stesso ogni qual volta se ne presenti l’occasione e la necessità, esprimendo altresì dei pareri tecnici su richiesta dell’ente;

Altri rapporti di frequente collaborazione sono invece inerenti le relazioni con la Banca d’Italia, con la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, con l’Isvap e con l’Antitrust, oltre a varie sinergie con gli organismi di mercato, con le associazioni di categoria, con la Guardia di Finanza e con l’Autorità giudiziaria.

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